L'Istituto Paul Scherrer PSI assegna una Borsa di studio PSI Founder Fellowship a Mohsen Sadr e a Mohammadhossein Montazerian. Con queste borse di studio si finanziano due idee imprenditoriali basate su tecnologie dell'Istituto Paul Scherrer PSI: una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale per lo sviluppo di tecnologie per l'energia da fusione nucleare e l'astronautica e batterie di nuovo tipo, allo stato solido a film sottile, per accumulatori di energia compatti.
I due ricercatori dell'Istituto Paul Scherrer PSI: Mohsen Sadr e Mohammadhossein Montazerian ricevono ciascuno una borsa di studio PSI Founder Fellowship: per l'esattezza ricevono un contributo finanziario fino a 150.000 CHF (franchi svizzeri) e, oltre a questo, prestazioni di coaching, ovvero affiancamento e guida, e di consulenza ad opera del team di Trasferimento tecnologico (dalla ricerca all'industria) del PSI e di esperti esterni.
Sviluppo basato sull'intelligenza artificiale per l'energia da fusione nucleare e l'astronautica
Il borsista della PSI Founder Fellowship Mohsen Sadr sta sviluppando uno strumento basato sull'intelligenza artificiale che accelera le simulazioni fisiche per l'energia da fusione nucleare, l'astronautica e le tecnologie dei semiconduttori, rendendole più convenienti dal punto di vista economico. L'obiettivo consiste nello sviluppare e adattare strumenti di intelligenza artificiale per utilizzarli presso partner industriali, al fine di ottimizzare i loro processi di sviluppo e progettazione.
"Lo sviluppo di sistemi di energia da fusione nucleare richiede al giorno d'oggi cicli di simulazioni e di test che durano anni e anni. La nostra soluzione di intelligenza artificiale può accelerare nettamente questi processi e rende un know-how scientifico maturato in decenni utilizzabile in modo mirato per applicazioni industriali", afferma Sadr.
Questa tecnologia, affrontando le principali impasse che si incontrano nei processi di simulazione e progettazione, consente di valutare e ottimizzare più rapidamente nuovi progetti concettuali. Questo è un fattore decisivo per l'ulteriore sviluppo dell'energia da fusione nucleare come fonte energetica pulita e disponibile a lungo termine, nonché per applicazioni complesse nel settore dell'astronautica.
Mohsen Sadr sviluppa, presso l'Istituto Paul Scherrer PSI, delle metodiche basate sull'intelligenza artificiale in grado di accelerare simulazioni fisiche per l'energia da fusione nucleare, l'astronautica e le tecnologie dei semiconduttori, rendendole anche più convenienti dal punto di vista economico. L'obiettivo consiste nell'applicazione di queste metodiche nell'ambito dei processi di sviluppo industriale. © Istituto Paul Scherrer PSI/Stefanie Wiedner
Microbatterie per la tecnologia medica e i dispositivi indossabili
Mohammadhossein Montazerian, il secondo borsista della PSI Founder Fellowship, si occupa di ingegneria delle interfasi chimiche e di processi di micro e nanofabbricazione per accumulatori di energia allo stato solido di nuova generazione. Basandosi su questo, persegue l'obiettivo di sviluppare una nuova classe di batterie agli ioni di litio a film sottile allo stato solido.
"La nostra architettura delle batterie, completamente basata sull'ossido assicura non solo una sicurezza significativamente maggiore, ma anche oltre 5000 cicli di ricarica con ricariche ultraveloci: proprio le caratteristiche di cui necessitano gli impianti biomedici e i dispositivi di nuova generazione nel campo del cosiddetto “Internet delle cose”, aggiunge Montazerian.
La tecnologia non richiede l'impiego di litio metallico e consente strutture particolarmente sottili e integrabili. Il progetto viene così incontro alla crescente richiesta di microaccumulatori di energia affidabili, destinati ad applicazioni quali impianti biomedici, dispositivi indossabili, dispositivi IoT, cioè del cosiddetto Internet of Things o persino microdroni.
Mohammadhossein Montazerian lavora presso l'Istituto Paul Scherrer PSI a batterie di nuovo tipo, allo stato solido a film sottile, per accumulatori di energia compatti. La sua ricerca si concentra sulle microbatterie a base di litio-ossido per applicazioni nel campo della tecnologia medica, dei dispositivi indossabili e dell'Internet delle cose.© Istituto Paul Scherrer PSI/Stefanie Wiedner
Dalla ricerca all'azienda spin-off: Le aziende spin-off dell'Istituto Paul Scherrer PSI creano valore aggiunto
I borsisti della PSI Founder Fellowship vengono selezionati ogni anno da una giuria composta da rappresentanti del mondo dell'industria, della ricerca e del settore del capitale di rischio, anche detto venture capital. A partire dal primo trimestre del 2026, per un periodo compreso tra i dodici e i diciotto mesi, i due vincitori di quest'anno svilupperanno sistematicamente le rispettive tecnologie, effettueranno validazioni del mercato ed elaboreranno un primo business plan. L'obiettivo è quello di attirare ulteriori investitori entro la fine del 2026 e gettare le basi per la possibile costituzione di un'azienda spin-off.
All'Istituto Paul Scherrer PSI, le aziende spin-off rappresentano uno strumento fondamentale del trasferimento tecnologico. Le aziende spin-off trasformano le conoscenze scientifiche derivanti dalla ricerca di base in prodotti e soluzioni commerciabili, fornendo così un importante contributo alla società e all'economia. La Borsa di studio PSI Founder Fellowship sostiene, da quando è stata lanciata nel 2017, con il supporto della banca UBS, i ricercatori e gli ingegneri dell'Istituto Paul Scherrer PSI nello sviluppo di idee imprenditoriali molto promettenti fino ad arrivare alla possibile costituzione di una spin-off. Dal programma sono già uscite sette aziende spin-off, tra cui Araris Biotech AG, con una valutazione di mercato di oltre 1 miliardo di dollari USA, che, tra le aziende spin-off del PSI, è la prima "unicorno", termine che indica una startup privata, non quotata in borsa, valutata oltre 1 miliardo di dollari.
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L'Istituto Paul Scherrer PSI sviluppa, costruisce e gestisce grandi e complesse strutture di ricerca e le mette a disposizione della comunità di ricerca nazionale e internazionale. La sua ricerca si concentra sulle tecnologie del futuro, l'energia e il clima, l'innovazione sanitaria e i fondamenti della natura. La formazione dei giovani è una preoccupazione centrale del PSI. Per questo motivo, circa un quarto dei nostri dipendenti sono ricercatori post-dottorato, dottorandi o apprendisti. Il PSI impiega un totale di 2.300 persone, il che lo rende il più grande istituto di ricerca della Svizzera. Il budget annuale è di circa 450 milioni di franchi svizzeri. Il PSI fa parte del settore dei PF, che comprende anche il Politecnico di Zurigo e l'EPF di Losanna, nonché gli istituti di ricerca Eawag, Empa e WSL. (al 06/2025)